Dino
Buzzati nasce in provincia di Belluno nel 1906, da una famiglia dell'agiata
borghesia. La biblioteca della villa bellunese è il fulcro della
sua infanzia e l'origine dell'universo fanta-reale dello scrittore.
A fianco della sua attività giornalistica (fu cronista del “Corriere
della Sera”) e della sua ricca produzione letteraria, ebbe un
certo rilievo la pittura. Nel '68 afferma: “che dipinga o scriva,
io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle
storie “. Nel '58 vince il Premio Strega con il libro “Sessanta
racconti”. Muore nel 1972.
“Piccola passeggiata” (scritta nel 1942) è, dal punto
di vista strutturale, il “racconto scenico” dell'incontro
e vagheggiamento tra la Morte e una qualunque, la più anonima,
delle sue vittime. E' il tema della “fascinazione” della
Morte che qui si incarna in un misterioso messaggero di favolosi regni.
Il tutto rappresentato in modo da mettere lo spettatore davanti al “seduttore”
e al “sedotto” in posizione equanime: e il fascino discreto
di questo atto unico è nel graduale ribaltamento di prospettiva
e infine di giudizio che lo spettatore è condotto a compiere
dal Buzzati, dovendo scegliere di patteggiare per il suo umile fratello
quotidiano, “quell'ometto scialbo di mezza età, timido
e bonario”, dinanzi alla cui serenità anche la Morte si
trova disarmata.
Personaggi
ed interpreti:
| Cavalier
Folletti |
Elvio
Norcia |
| Il
"Professore" |
Mimma
Melani |
| La
portinaia |
Elena
Pagliai |
| Stefano
Torri |
Pino
Capozza |
| Agnese
e la sig.ra Torri |
Alessandra
Buffoni |
| Un
passante |
Massimo
Romiti |
| |
Regia
di Paolo Nesi |
|
|