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Onora
il padre |
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Mario Viana |
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| Seguire
questo lavoro dalla parte "tecnica" è stato molto interessante.
Devo dire che mi è piaciuto subito; non è sempre facile
che un lavoro nuovo ti "prenda" e ti convinca in modo così
rapido come lo è stato per "Onora il padre". Certo
la bravura degli interpreti e la direzione di Dora Donarelli sono fuori
discussione e credo che una buona sensazione rimanga subito anche nei
prossimi spettatori. |
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| Pino Capozza | ||||||||||||||||
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Nell’opera,
dal titolo originale “Vestire il padre”, il giornalista
brasiliano contemporaneo Mário Viana, scardina stereotipi e pregiudizi
familiari nel racconto di un dramma con sfumature ironiche. |
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| L’intera
vicenda si svolge nella camera di Alzira. Nella stanza accanto, il marito
è in fin di vita e di lui si odono solo alcuni lamenti. I figli
di Alzira attendono con trepidazione la morte del padre mentre, insieme
alla madre, discutono animatamente della possibile rendita derivante
dalla vendita della casa. In un clima carico di tensione, si dipanano
le storie dei tre personaggi e la loro catarsi. Ognuno di essi è
caratterizzato dalle proprie frustrazioni ed infelicità derivanti,
in ultima analisi, dal rapporto avuto con questo padre di famiglia.
Di notevole spessore è il ruolo della madre (complice o vittima?)
nel riscatto della propria dignità. Il titolo dell’opera,“Onora il padre”, è senz’altro ambivalente e lascia aperte numerose domande in una storia di profonda attualità. |
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